Ammortizzatori sociali in caso di sospensione per COVID19

In attesa dell’annunciato decreto-legge con nuove misure urgenti di sostegno ai lavoratori e alle imprese connesse all’emergenza da COVID-19 valide per tutto il territorio nazionale, allo stato attuale le aziende possono accedere a diverse misure di sostegno al reddito per i loro lavoratori in caso di sospensione dell’attività lavorativa dovuta ai provvedimenti emanati dalle autorità per il contenimento della diffusione dell’epidemia in atto.

La tipologia di intervento applicabile dipende in primis dal settore di apparenza dell’azienda. Poiché la sospensione dell’attività lavorativa dovuta al contenimento dell’epidemia può essere ricondotta nella causale degli eventi oggettivamente non evitabili, le aziende che rientrano nel campo di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) possono ricorrere alle relative misure di integrazione del reddito. Le aziende che non rientrano nel campo di applicazione della CIGO posso ricorrere ai diversi fondi di solidarietà a loro applicabili e a cui sono iscritti ovvero alla Cassa in deroga, che tuttavia al momento è prevista soltanto per le aziende e i lavoratori dei comuni (di cui all’allegato 1 al DPCM del 1° marzo 2020) in cui era stata prevista la sospensione dell’attività lavorativa (art. 15 D.L. n. 9/2020) e per le Regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, limitatamente ai casi di accertato pregiudizio (art. 17 D.L. n. 9/2020).

Nell’articolo trovate le schede di sintesi degli interventi di sostegno al reddito previsto al momento per i lavoratori delle principali tipologie di datori di lavoro.

Regioni: sospensione dell’attività di informazione scientifica
La Fda scova prodotti non autorizzati contro la Covid-19

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde