AIISF Bergamo: le Best Practices proposte agli ISF e alle autorità sanitarie

La sezione AIISF di Bergamo ha stilato e messo in evidenza le “Best Practices” per uno svolgimento dell’attività di informazione scientifica in sicurezza e rispettoso della salvaguardia della salute altrui.

Riportiamo di seguito le principali sezioni della lettera

Organizzazione preliminare delle attività sul territorio

Al momento della stesura del presente documento, le visite dell’ISF devono essere concordate preventivamente con gli interlocutori. A questo riguardo, si consiglia di:

  • Prendere un appuntamento per la visita, da rispettare il più possibile; andrebbe identificato un orario specifico per evitare intersezioni con altri colleghi o pazienti.
  • Prediligere sempre colloqui individuali: face to face;
  • Verificare se presso la struttura sanitaria di destinazione sono in vigore specifiche disposizioni (ad esempio: percorsi sicuri, obbligo di DPI aggiuntivi, documenti da esibire, ecc.).

Prima di iniziare l’attività lavorativa

Controllo dello stato di salute

Prima di lasciare il proprio domicilio, si consiglia all’ISF di controllare

  • Se la sua temperatura corporea sia uguale o superiore a 37.5°,
  • Se mostra sintomi respiratori riconducibili a una infezione da COVID-19,
  • Se ha avuto contatti, nelle ultime 2 settimane, con soggetti poi rivelatisi positivi al COVID-19. In caso di risposta affermativa anche ad un solo dei 3 punti sopracitati, l’ISF dovrebbe allertare il proprio medico curante, e attendere istruzioni prima di lasciare il proprio domicilio.

Verifica disponibilità di DPI, materiale sanificante, ecc

  • Prima di lasciare il proprio domicilio, si consiglia di verificare di avere a disposizione i DPI e il materiale sanificante fornito dalla propria azienda, e/o quello richiesto per l’accesso delle singole strutture.
  • Oltre alle mascherine facciali, che sono strettamente necessarie, si consiglia di avere a disposizione materiale adatto alla sanificazione delle mani, degli oggetti e delle superfici.

Relativamente alle attività sul territorio

  • Evitare l’utilizzo promiscuo di oggetti nell’attività informativa. Prima di utilizzarli presso ogni singola struttura provvedere ad una accurata pulizia dei materiali (ad esempio: depliants, campioni, ecc.) utilizzando igienizzanti specifici.
  • Entrare nella struttura senza largo anticipo, e permanervi solamente per il tempo necessario alle visite da effettuare.
  • Durante tutta l’attività sul territorio usare i DPI che vengono forniti da ciascuna azienda farmaceutica, o richiesti dalle strutture sanitarie, in modo corretto (ad esempio indossando la mascherina sempre su bocca e naso, facendola aderire bene al viso).
  • Rispettare le indicazioni presenti in struttura, siano esse relative all’adozione di DPI o comportamenti (ad esempio: pulizia mani, distanza sociale, percorsi sicuri, ecc).
  • Evitare situazioni in cui non sia possibile mantenere un corretto distanziamento sociale.
  • Prediligere locali areati, favorendo il ricambio d’aria al termine dell’incontro.
  • Evitare il contatto fisico con l’interlocutore e mantenere la distanza sociale anche nei momenti di saluto e consegna di materiale (ad esempio: lasciare il materiale sulla scrivania invece di darlo direttamente nelle mani dell’operare sanitario).
  • Si raccomanda una particolare attenzione all’igiene delle superfici più a contatto con gli interlocutori, come tablet e altro materiale promozionale.
  • Al termine dell’attività presso la struttura, igienizzare gli oggetti e le superfici più utilizzate (ad esempio: tablet, borsa, ecc).
  • Adottare quanto più possibile una corretta e frequente igiene delle mani, utilizzando i mezzi a disposizione (ad esempio: sapone, salviettine, soluzioni idroalcoliche).

Noi ISF vogliamo dimostrare il nostro desiderio di lavorare sul campo seguendo le norme legislative e le indicazioni delle Autorità sanitarie.

Vogliamo essere riconosciuti quali professionisti del settore sanitario e, in quanto tali, essere esempio di comportamenti rispettosi della salute per tutti gli operatori sanitari ed i pazienti.

 

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