A rischio il posto di lavoro di centinaia di professionisti. L’appello degli ISF di Bergamo

In Lombardia sono 6.500 gli Informatori Scientifici del Farmaco che da oltre 10 mesi subiscono importanti ripercussioni a livello professionale alla causa delle limitazioni regionali. Gli Isf di Bergamo e provincia, circa 200 in totale, chiedono l’accesso ai vaccini al pari di tutte le altre figure professionali riconosciute dal sistema sanitario nazionale e operanti presso le strutture ospedaliere.

Gli informatori si rendono inoltre disponibili ad impegnarsi in campagne di informazione e comunicazione scientifica legati all’attuale situazione e alla campagna vaccinale. Proprio il tema della divulgazione risulta di primaria rilevanza per la strategia della sanità pubblica.

Il presidente Aiisf, Andrea Arena esprime infatti tutta la preoccupazione legata al periodo: “qualora fosse mantenuto il blocco della nostra attività professionale […] si metterebbe fortemente a rischio il posto di lavoro di centinaia di professionisti con conseguenti ripercussioni su centinaia di famiglie bergamasche

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