Spreco di Farmaci in Italia: Un Costo di 2 Miliardi di Euro all’Anno

Secondo il rapporto Osmed, la spesa farmaceutica in Italia ha registrato un aumento del sei per cento nel 2022, ma insieme a questo aumento è cresciuto anche lo spreco dei medicinali, raggiungendo un valore di due miliardi di euro all’anno.

Questo numero potrebbe addirittura essere sottostimato se si considera che solo nel 2018, secondo i dati dell’Aifa, gli sprechi ammontavano a otto miliardi di euro. Inoltre, il rapporto sui Rifiuti urbani dell’Ispra del 2020 ha registrato che solo il 17 per cento dei Comuni italiani ha incenerito 881 tonnellate di farmaci non pericolosi.

Gli antibiotici, gli analgesici e gli antinfiammatori, insieme a sciroppi, antiaggreganti e anticoagulanti, sono tra i farmaci più acquistati e più spesso gettati via. Il dieci per cento degli sprechi deriva da confezioni con un numero inadeguato di pillole, con il rischio che quelle in eccedenza scadano prima di poter essere utilizzate.

Nonostante la legge di stabilità del 2015 avesse introdotto la produzione e la distribuzione dei farmaci monodose, il decreto di attuazione non è mai stato emanato. Anche un’iniziativa avviata dal ministro della Salute Roberto Speranza per sperimentare l’uso di farmaci “sfusi” ha perso trazione nel tempo.

Il caso più recente riguarda l’antivirale Paxlovid, immesso sul mercato nel 2022 da Pfizer per il trattamento del Covid. In diversi Paesi europei, milioni di dosi sono andate perse, sia per scadenza che per una bassa incidenza di Covid e una scarsa conoscenza del farmaco da parte dei medici.

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