L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato il report di monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale per il periodo gennaio–maggio 2025. I dati mostrano una sostanziale stabilità della spesa complessiva, pari a 10,1 miliardi di euro, in linea con il 2024. Tuttavia, il documento segnala un lieve scostamento positivo (+1,5 miliardi) rispetto alle risorse complessive, con un’incidenza sul Fondo Sanitario Nazionale del 17,97%.
L’analisi AIFA interessa direttamente Regioni, aziende farmaceutiche e professionisti della filiera del farmaco, in particolare gli informatori scientifici del farmaco (ISF) che monitorano le dinamiche di accesso e sostenibilità dei medicinali nel SSN.
La spesa convenzionata, a carico del SSN, cresce leggermente (+112,8 milioni) pur a fronte di un calo del numero di ricette (-0,7%), segno di un aumento del valore medio per prescrizione. In rialzo anche le dosi giornaliere dispensate (+0,4%). La spesa per acquisti diretti, invece, supera il tetto programmato dell’8,3%, toccando l’11,33% e generando un disavanzo di oltre 1,7 miliardi di euro, concentrato sui farmaci non innovativi.
AIFA segnala che la spesa per farmaci innovativi e antibiotici “reserve” risulta coperta dai rispettivi fondi, mentre per la componente ordinaria sarà necessario un aggiustamento dei budget regionali. Per le aziende, resta cruciale la gestione dei payback e delle dinamiche di prezzo, mentre per gli ISF è utile monitorare l’evoluzione dei tetti e dei fondi dedicati, che influenzano l’accesso dei prodotti al mercato.









