Rapporto sanità Ocse 2019: In Italia spesa inferiore del 15% rispetto alla media.

Nel nostro Paese si spendono 3.400 dollari pro capite per la sanità, ben 600 dollari in meno rispetto alla media. Coincide invece alla media la spesa pubblica e privata sul Pil all’8,8% I generici potrebbero far risparmiare, ma sono solo la metà di quelli venduti. Bene sulla mortalità prevenibile, ma si prescrivono troppi antibiotici e il personale invecchia rapidamente. Per l’Ocse il nostro paese dovrebbe spostare i compiti dai medici a infermieri e altri operatori sanitari per alleviare le pressioni sui costi e migliorare l’efficienza. 

La longevità non progredisce più, le malattie croniche e mentali colpiscono sempre di più la popolazione. Fumo, alcol e obesità continuano a provocare morti premature e a peggiorare la qualità della vita e persistono difficoltà di accesso alle cure sanitarie, in particolare tra le persone meno agiate. Inoltre, la qualità delle cure sanitarie sta migliorando in termini di sicurezza e di efficacia ma si dovrebbe dedicare maggiore attenzione ai risultati e alle esperienze riferite dai pazienti. E ancora, i Paesi spendono molto per la salute, ma non sempre spendono bene come potrebbero. È questo il quadro che emerge dal nuovo Health at a Glance 2019 dell’Ocse.

Quotidiano Sanità pubblica una sintesi del rapporto ed un focus sull’Italia.

 

Biogen ottiene da Samsung Bioepis i biosimilari di ranibizumab e aflibercept
Agenzia del farmaco: s’insedia il nuovo presidente Mantoan

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde