Pensioni Quota 100, nella sanità pubblica c’è un problema: il caso dei chirurghi è emblematico

Quando (e se) quota 100 entrerà in vigore, alcune stime prevedono che nel Lazio un chirurgo su cinque coglierà l’occasione: “Sarebbe una vera emergenza”. E in tutto il Paese sarebbero 70mila i medici verso la pensione

Davvero Quota 100 potrebbe causare un bel po’ di difficoltà alla sanità pubblica italiana? Se ne parla da qualche tempo, sin da quando il sindacato Anaao Assomed ha lanciato l’allarme sulle possibili conseguenze negative che l’introduzione di uno dei capisaldi del programma di governo (ma il decreto non c’è ancora, arriverà nel mese di gennaio) potrebbe avere, minando il corretto funzionamento del comparto sanitario. Qual è il cuore del problema? Permettendo l’uscita anticipata a 62 anni – con 38 di contributi – ci potrebbe essere un vero e proprio svuotamento delle “corsie”, perché molti medici potrebbero scegliere di andare in pensione andando così ad influenzare negativamente la qualità del sistema. I giovani medici neo specialisti, infatti, non basterebbero per far fronte alle assenze.

Recordati, conclusa l’acquisizione della francese Tonipharm.
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