Il mercato indiano della semaglutide si è mosso con grande rapidità subito dopo la scadenza del brevetto del principio attivo, aprendo la strada a una forte concorrenza nei confronti di Ozempic e Wegovy di Novo Nordisk. Secondo quanto riportato da Reuters, nel fine settimana almeno sei produttori indiani di farmaci generici hanno lanciato versioni più economiche del trattamento, con una riduzione dei costi stimata intorno al 70%.
Le aspettative degli analisti indicano un’espansione ancora più ampia, con oltre 40 aziende pronte a introdurre più di 50 varianti del farmaco. L’obiettivo è presidiare non solo il mercato interno, ma anche prepararsi a future commercializzazioni in altri Paesi, tra cui Canada, Brasile, America Latina e Turchia.
Tra i primi gruppi a muoversi c’è Sun Pharmaceutical, che ha presentato Noveltreat per la gestione cronica del peso e Sematrinity per il diabete di tipo 2, con prezzi settimanali compresi tra 750 e 2.000 rupie a seconda dell’indicazione e del dosaggio. Dr. Reddy’s ha invece lanciato Obeda in penna preriempita per il diabete, con un costo mensile di circa 4.200 rupie.
Zydus Lifesciences ha introdotto tre marchi distinti – Semaglyn, Mashema e Alterme – per diabete e obesità, con un costo medio mensile di circa 2.200 rupie. Torrent Pharmaceuticals ha scelto sia la formulazione orale sia quella iniettabile con i brand Sembolic e Semalix, mentre Glenmark ha lanciato GLIPIQ in flacone e penna per il diabete.
Anche Alkem Laboratories è entrata nel segmento con Semasize, Obesema e Hepaglide, disponibili in penna iniettabile preriempita, mentre Eris Lifesciences ha presentato Sundae in formato flacone multidose. Eris collabora inoltre con Natco Pharma, che ha a sua volta avviato il proprio lancio di semaglutide generica.
Il quadro che emerge è quello di un mercato destinato a diventare rapidamente molto competitivo, con prezzi particolarmente aggressivi e una corsa dei produttori indiani a ritagliarsi uno spazio in un’area terapeutica ad alto potenziale.









