Farmaci equivalenti e biosimilari, il modello Piemonte

Se ne parla in un convegno in Regione sabato 1° dicembre

Aprire il mercato della farmaceutica alla concorrenza per ottenere risparmi e nuove risorse da reinvestire nel servizio sanitario nazionale. È la strada intrapresa negli ultimi anni dalla Regione Piemonte, che ha scelto di bandire gare per la fornitura dei medicinali ad ogni nuova immissione in commercio di farmaci biosimilari ed equivalenti.

Un modello che la Regione Piemonte ha cercato di estendere, coinvolgendo nelle gare gli altri servizi sanitari regionali. Il risultato più significativo è stato conseguito nelle scorse settimane, con il bando per la fornitura di adalimumab, un farmaco biologico usato per malattie come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e il morbo di Crohn.

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