Secondo i dati Eurostat, nel 2024 l’Unione europea ha registrato una crescita del 13,5% nelle esportazioni di medicinali e prodotti farmaceutici, raggiungendo il valore record di 313,4 miliardi di euro. Le importazioni sono aumentate in misura molto più contenuta (+0,5%), fermandosi a 119,7 miliardi di euro. Il surplus commerciale dell’UE nel settore ha così toccato i 193,6 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato.
La Germania si conferma primo esportatore extra-UE con 67,9 miliardi di euro, seguita da Irlanda (56,6 mld) e Belgio (41,4 mld). Tra i principali mercati di destinazione extra-UE figurano gli Stati Uniti (38,2% del totale export extra-UE), la Svizzera e il Regno Unito. La maggior parte delle importazioni in UE proviene invece dagli USA (38,3%), dalla Svizzera (32,6%) e dal Regno Unito (7,3%).
Nel 2024 l’Italia ha esportato medicinali per un valore di 27,9 miliardi di euro, pari al 9% delle esportazioni farmaceutiche extra-UE. Le importazioni si sono attestate a 14 miliardi, con un saldo commerciale positivo pari a 13,9 miliardi di euro. L’Italia si conferma così uno dei player principali nel comparto farmaceutico europeo, contribuendo significativamente al surplus commerciale dell’UE.
Le esportazioni farmaceutiche dell’UE sono aumentate costantemente dal 2014, con l’unica eccezione del 2023. Tra il 2014 e il 2024, le esportazioni sono cresciute del 148% mentre le importazioni del 74%. Nello stesso periodo, il surplus è passato da 58 miliardi a 194 miliardi di euro. Il commercio con gli USA è stato particolarmente rilevante: nel solo 2024 l’export verso gli Stati Uniti è cresciuto del 29,6%, mentre le importazioni sono diminuite del 2,4%, portando il surplus bilaterale a 74 miliardi di euro.









