Ue multa Teva e Cephalon per 60,5 milioni

Accordo illegale per ritardare generico contro disturbi sonno

La Commissione Europea ha multato le compagnie farmaceutiche Teva e Cephalon per complessivi 60,5 milioni di euro, perché le due compagnie farmaceutiche si sono accordate, illegalmente, per ritardare di diversi anni l’arrivo sul mercato del generico di un farmaco di Cephalon utilizzato per trattare i disordini del sonno, il modafinil, dopo che il brevetto era scaduto. L’accordo, sottolinea la Commissione, è stato concluso molto prima che Cephalon divenisse una controllata di Teva. L’accordo ha violato le regole antitrust dell’Ue e ha provocato “danni sostanziali” ai pazienti dell’Ue, mantenendo alti i prezzi del modafinil, che viene commercializzato con un altro nome e viene usato, tra l’altro, per trattare disturbi come la narcolessia. Le multe ammontano a 30 mln di euro per Teva e a 30,5 mln per Cephalon. La violazione delle norme antitrust è durata dal dicembre 2005 all’ottobre 2011, quando la multinazionale israeliana ha acquisito Cephalon.

Il modafinil viene usato per trattare l’eccessiva sonnolenza durante il giorno, associata con la narcolessia era il prodotto di punta di Cephalon, con il nome di Provigil*, e per anni ha fornito alla società di Frazer, in Pennsylvania, oltre il 40% del suo fatturato globale. I brevetti principali del modafinil erano scaduti nel 2005 per l’Europa, ma Cephalon aveva brevetti secondari legati alla composizione farmaceutica del medicinale, che davano una protezione aggiuntiva.

La sanzione comminata dalla Commissione riguarda un accordo con il quale la casa americana ha indotto Teva a non entrare sul mercato con un generico del modafinil, in cambio di un pacchetto di accordi commerciali benefici per Teva, oltre ad alcuni pagamenti in contanti. Teva aveva dei brevetti connessi al processo di produzione del farmaco, era pronta ad entrare nel mercato con il generico e aveva persino iniziato a venderlo nel Regno Unito. Poi ha concordato con Cephalon di fermarsi e di non sfidare in giudizio i brevetti di Cephalon.

Pharma Kronos  – 27 novembre 2020 – n. 201 – anno 14

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