Il 2024 è stato un anno di svolta per l’industria farmaceutica globale: la quasi totalità delle aziende leader ha registrato un aumento dei ricavi, segnando una netta ripresa rispetto al 2023. Secondo il report pubblicato da Fierce Pharma, solo Bayer ha chiuso l’anno con una lieve flessione, mentre ben sei aziende hanno visto crescite a doppia cifra e altre cinque hanno registrato aumenti compresi tra il 7% e il 9%.
Ai vertici della classifica delle prime 20 aziende per ricavi troviamo Johnson & Johnson, Roche, Merck & Co., Pfizer e AbbVie. J&J mantiene il primo posto per il dodicesimo anno su tredici, mentre Pfizer rimbalza con forza dopo il crollo delle vendite da COVID-19. AbbVie, pur avendo perso l’esclusiva di Humira, recupera grazie a nuovi blockbuster come Skyrizi e Rinvoq.
A distinguersi per crescita sono soprattutto Eli Lilly (+32%) e Novo Nordisk (+26%), spinte dal boom dei farmaci per obesità e diabete. Anche Amgen, AstraZeneca, Novartis e Takeda mostrano risultati brillanti, mentre GSK e Sanofi perdono alcune posizioni pur registrando ricavi in aumento. Entra nella top 20 CSL, specialista australiano del plasma, grazie anche all’acquisizione di Vifor Pharma.
Guardando al 2025, le prospettive restano positive per gran parte delle aziende, nonostante lo spettro della scadenza dei brevetti e l’impatto dell’Inflation Reduction Act negli USA. L’industria mostra una resilienza notevole, sostenuta da acquisizioni strategiche, innovazione continua e una pipeline di prodotti sempre più robusta.









