Takeda sigla collaborazione per la NASH del valore massimo di $500 mln

Takeda ha stipulato un accordo di licenza con la biotech londinese Engitix per sviluppare farmaci per le malattie epatiche fibrotiche avanzate, compresa la steatoepatite non alcolica (NASH). Le aziende collaboreranno alla conferma e alla validazione dei target e allo sviluppo preclinico della terapie per la fibrosi epatica utilizzando una piattaforma a matrice extracellulare (ECM) sviluppata da Engitix.

Gareth Hicks, capo dell’unità di discovery dei farmaci a matrice extracellulare di Takeda, ha commentato: “La piattaforma ECM di Engitix offre un potente strumento per identificare e convalidare nuovi target che saranno preziosi nello sviluppo di terapie anti-fibrotiche”. Takeda effettuerà un pagamento anticipato non divulgato ad Engitix in cambio di diritti esclusivi per sviluppare e commercializzare i candidati clinici generati rispetto ai target validati derivati dalla collaborazione.

Engitix ha diritto a ricevere ulteriori pagamenti a breve termine basati sulla conferma e sulla validazione funzionale dei target selezionati, oltre a più di 500 milioni di dollari in milestons e royalty basate sulle  vendite.

Giuseppe Mazza, CEO di Engitix, ha dichiarato “siamo entusiasti di continuare a lavorare con Takeda, poiché questa è l’unica partnership nel campo della fibrosi epatica che attualmente utilizza una piattaforma ECM specifica per la malattia “. L’anno scorso, Takeda ha permesso ad Engitix di svolgere il lavoro presso il LabCentral, un laboratorio condiviso e uno spazio uffici a Cambridge, Massachusetts, consentendo all’azienda di far progredire la ricerca sulla ECM nella progressione della malattia della fibrosi e dei tumori solidi.

L’accordo emerge dal lavoro in corso di Engitix con Takeda. L’anno scorso, Takeda ha sponsorizzato la startup nata 4 anni fa con un ” Golden Ticket” per il LabCentral di Cambridge, dando ai loro ricercatori accesso allo spazio del laboratorio, al personale con cui collaborare e ai programmi di sviluppo. L’idea ora è di combinare la piattaforma a matrice extracellulare di Engitix con l’esperienza di Takeda in gastroenterologia.

L’innovazione di Engitix si basa sull’idea che le aziende spesso non riescono a tradurre il loro lavoro preclinico perché usano linee cellulari che non tengono conto della matrice – le reti di proteine e carboidrati- che passano tra le cellule, comunicando e assicurando il funzionamento dell’intero sistema. Finora, hanno costruito modelli prendendo tessuti resecati, scomponendoli “decellularizzandoli” – letteralmente rimuovendo le cellule – e poi facendo crescere le linee cellulari in ciò che rimane.

[continua…]

Vaccino COVID-19, Moderna alla vigilia di un accordo di fornitura europea per 160 milioni di dosi
COVID-19, vaccino italiano: è partita la fase I di sperimentazione

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde