Supernus e Indivior si fondono: nasce un colosso del sistema nervoso centrale

Supernus Pharmaceuticals e Indivior Pharmaceuticals hanno annunciato una fusione alla pari interamente azionaria che darà vita a un nuovo gruppo focalizzato sul sistema nervoso centrale, con undici prodotti già commercializzati. L’operazione, comunicata lunedì, prevede ricavi annui combinati attesi per 2,2 miliardi di dollari e un utile operativo di circa 888 milioni.

Nove dei prodotti commerciali provengono da Supernus, il cui farmaco di punta è Qelbree, trattamento non stimolante per l’ADHD, che nel secondo trimestre ha generato 89 milioni di dollari di ricavi (+15% rispetto al trimestre precedente). Il portafoglio Supernus include anche Gocovri per il Parkinson e Zurzuvae per la depressione post-partum, quest’ultimo acquisito lo scorso anno con l’operazione da 795 milioni di dollari su Sage Therapeutics. Indivior porta in dote Sublocade, iniezione mensile per il disturbo da uso di oppioidi, che ha generato 253 milioni di dollari nel trimestre e detiene il 76% del mercato di riferimento, con protezione brevettuale fino al 2038.

La nuova società opererà sotto il nome Supernus sul Nasdaq (ticker SUPN); l’attuale CEO di Supernus, Jack Khattar, guiderà l’entità combinata, mentre il membro del board di Indivior Tony Kingsley assumerà la presidenza. Gli azionisti Supernus riceveranno 1,5 azioni Indivior per ogni azione posseduta, mentre gli azionisti Indivior incasseranno un dividendo straordinario in contanti da 1 miliardo di dollari, finanziato con un prestito Citibank da 650 milioni. A operazione conclusa, gli ex azionisti Indivior deterranno il 56,5% della nuova società, quelli Supernus il 43,5%.

Le due aziende stimano risparmi annui per 125 milioni di dollari, con possibili “ridondanze naturali” nei ruoli amministrativi generali, come indicato dal CEO Khattar. L’operazione, approvata dai board di entrambe le società, dovrebbe chiudersi nel quarto trimestre dell’anno ed è stata annunciata nella stessa settimana in cui circolano indiscrezioni su una possibile mega-fusione tra AstraZeneca e Bristol Myers Squibb.

Per gli informatori scientifici attivi nell’area neuropsichiatrica, la nascita di un player CNS con un portafoglio così ampio — dall’ADHD al Parkinson, dalla depressione post-partum al disturbo da uso di oppioidi — segnala una possibile riorganizzazione delle strategie commerciali e delle reti di informazione scientifica sul territorio nei prossimi mesi.

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