Sanofi e Regeneron hanno rinnovato la loro storica alleanza in immunologia, con la Big Pharma francese che verserà 1 miliardo di dollari upfront per co-sviluppare e co-commercializzare quattro anticorpi di nuova generazione, a lunga durata d’azione, scoperti da Regeneron per il trattamento delle patologie immuno-mediate. L’accordo, annunciato giovedì, arriva mentre le due aziende affrontano la scadenza dei brevetti chiave del farmaco blockbuster Dupixent.
Oltre al pagamento iniziale, Sanofi potrà corrispondere a Regeneron fino a 7 miliardi di dollari aggiuntivi in milestone di sviluppo, regolatorie e commerciali. Il programma è guidato da REGN20423, anticorpo anti-IL-13 attualmente in fase 1 per la dermatite atopica; gli altri tre asset, ancora preclinici, comprendono un bispecifico IL-4xIL-13, una terapia anti-IL-4 e una molecola diretta contro IL-4R-alfa — tutti previsti in sviluppo clinico sull’uomo dal prossimo anno. L’accordo prevede inoltre un’opzione per Regeneron di includere nell’alleanza lunsekimig, bispecifico TSLPxIL-13 di Sanofi, una volta superata la fase 3 per la BPCO, con profitti condivisi al 50%.
L’intesa arriva dopo un periodo di tensioni tra le due aziende: lo scorso anno Regeneron aveva citato in giudizio Sanofi per presunta mancanza di trasparenza sui dati di vendita di Dupixent; la controversia risulta ora risolta. Dupixent, che genera 17,8 miliardi di dollari di fatturato globale, affronta la scadenza di un brevetto Usa chiave nel 2031. Sanofi aveva già puntato su altri due candidati come possibili eredi del farmaco, amlitelimab e itepekimab, entrambi abbandonati nel corso dell’anno dopo risultati clinici deludenti.
Per gli informatori scientifici attivi nell’area immunologica, l’accordo segnala dove si concentreranno gli investimenti Sanofi nei prossimi anni in vista del post-Dupixent: un pipeline di anticorpi long-acting che, se confermata clinicamente, potrebbe ridisegnare l’offerta terapeutica per dermatite atopica e altre patologie immuno-mediate con cui gli ISF confrontano quotidianamente i prescrittori.









