Pfizer: Otto blockbuster antitumorali entro il 2030

Pfizer ha fissato l’obiettivo ambizioso di avere otto farmaci antitumorali blockbuster nel suo portafoglio entro il 2030. Durante un evento per investitori nel settore oncologico, la compagnia ha delineato questa strategia, sottolineando il contributo previsto dalle quattro principali aree terapeutiche: tumore del seno, tumori genitourinari, tumori ematologici e tumori toracici. Pfizer ha rafforzato questa strategia con l’acquisizione di Seagen per 43 miliardi di dollari, specializzata nei coniugati farmaco-anticorpo.

Nel dettaglio, Pfizer si concentra sul miglioramento dell’offerta per il tumore polmonare, con Lorbrena che ha dimostrato risultati significativi rispetto a Xalkori. Il focus si estende anche ai tumori genitourinari, dove l’acquisizione di Padcev potrebbe rivoluzionare il trattamento. Pfizer ha suddiviso il business in franchise dedicati, come quello del cancro della prostata con Xtandi e dei tumori della vescica e del rene con candidati promettenti in fase di sviluppo.

Per i tumori al seno, nonostante la scadenza dei brevetti di Ibrance nel 2027, Pfizer mira a consolidare la sua posizione di leader con nuove terapie come atirmociclib e vepdegestrant. Infine, nel campo dei tumori ematologici, Pfizer conta su Elrexfio per il mieloma, sfidando il mercato competitivo.

Questa strategia mirata riflette l’ambizione di Pfizer nel campo dell’oncologia, puntando su innovazione, acquisizioni strategiche e sviluppo di terapie avanzate per affrontare le sfide nei trattamenti oncologici globali.

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