Oncologia, accordo da $750 mln di AbbVie con la danese Genmab per nuovi anticorpi bispecifici

AbbVie ha accettato di effettuare un pagamento anticipato di 750 milioni di dollari a Genmab nell’ambito di una collaborazione per sviluppare e commercializzare congiuntamente tre prodotti anticorpali bispecifici di prossima generazione. 

L’accordo include il farmaco sperimentale epcoritamab di Genmab, che il vice presidente di AbbVie, Michael Severino, ha dichiarato essere “un ottimo investimento per il nostro solido franchise di oncologia ematologica”.

Noto anche come DuoBody-CD3xCD20, epcoritamab è un anticorpo bispecifico diretto contro il CD 20 delle cellule B, attualmente in sperimentazione clinica per il linfoma non Hodgkin a cellule B. I risultati presentati all’ultimo ASCO appena concluso hanno mostrato che in uno studio di Fase I/II, il 50% dei 14 pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B che hanno ricevuto epcoritamab a una dose di almeno 12 mg hanno risposto al trattamento, inclusi tre soggetti che non avevano superato il trattamento CAR-T precedente. In particolare, tre pazienti hanno ottenuto risposte complete e quattro hanno avuto risposte parziali.

I risultati hanno mostrato che la sindrome da rilascio di citochine (CRS ) si è verificata nel 56,9% dei 58 pazienti dello studio, ma nessuno di grado 3 o superiore.

I dati di efficacia sono in linea con quelli del concorrente di Regeneron il bispecifico REGN1979. Gli analisti di Jefferies ritengono che l’epcoritamab possa avere un vantaggio in termini di sicurezza. Il sette per cento dei pazienti su REGN1979 aveva avuto CRS di grado 3.

Sulla base dei limitati dati clinici disponibili, sia REGN1979 che epcoritamab sembrano avere un’ efficacia comparabile alle CAR-T, aumentando la prospettiva che gli anticorpi bispecifici vengano utilizzati prima nel percorso di cura rispetto alle terapie cellulari. Tuttavia, saranno necessari ulteriori dati, in particolare sulla durata delle risposte innescate dai bispecifici, prima che il ruolo che l’epcoritamab può svolgere venga chiarito.

Oltre all’epcoritamab, l’accordo include anche DuoHexaBody-CD37 e DuoBody-CD3x5T4 di Genmab. Le società hanno anche in programma di combinare gli anticorpi di entrambe le parti con la tecnologia DuoBody di Genmab e la tecnologia del coniugato anticorpo-droga di AbbVie per selezionare e sviluppare fino a quattro ulteriori prodotti candidati differenziati di prossima generazione, potenzialmente sia per i tumori solidi che per i tumori maligni ematologici. Genmab condurrà studi di Fase I per questi quattro programmi, con AbbVie che manterrà i diritti di opt-in.

[continua…]

Oncologia, Menarini completa l'acquisizione dell'americana Stemline Therapeutics
Informazione Scientifica post Covid: il documento di ISF Filctem Milano

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde