Merck ha siglato un accordo di licenza con la biotech cinese SciBrunch Therapeutics per SPR2015, un inibitore orale di KRAS G12D ancora in fase preclinica, in un’operazione che può valere fino a 2,13 miliardi di dollari. L’intesa, annunciata a fine settembre 2026, prevede un pagamento iniziale di 400 milioni di dollari e ulteriori milestone legate allo sviluppo del prodotto.
L’accordo garantisce a Merck i diritti globali esclusivi per sviluppare, produrre e commercializzare SPR2015, descritto come una “molecular glue” potente e selettiva contro KRAS G12D, una mutazione comune in tumori a crescita rapida, incluso il carcinoma colorettale. Nei modelli preclinici la molecola ha mostrato, secondo le due aziende, un’efficacia antitumorale significativa in monoterapia; l’ingresso in trial clinici sull’uomo è previsto entro la fine dell’anno. La transazione risulta già chiusa, con Merck che ha registrato nel terzo trimestre 2026 un onere pre-tasse di 400 milioni di dollari legato all’operazione.
L’operazione si inserisce nella strategia di Merck per diversificare e rafforzare la pipeline oncologica in vista della scadenza brevettuale, nel 2028, del farmaco Keytruda, attualmente il principale prodotto dell’azienda. Lo sviluppo di SPR2015 arriva nello stesso periodo in cui Merck e il partner Daiichi Sankyo hanno ritirato una richiesta di approvazione accelerata per un altro farmaco oncologico sperimentale, segnale della necessità per l’azienda di ampliare le opzioni terapeutiche in portafoglio attraverso nuove licenze.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco l’accordo conferma la crescente rilevanza delle biotech cinesi come fonte di innovazione preclinica per le grandi aziende farmaceutiche occidentali, e segnala un’area terapeutica — gli inibitori di KRAS — che nei prossimi anni potrebbe arricchirsi di nuove molecole in oncologia.









