Eli Lilly ha siglato un accordo di collaborazione con la biotech cinese InnoCare Pharma per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci diretti contro fino a cinque target terapeutici non ancora resi noti. L’operazione, annunciata a fine settembre 2026, prevede per InnoCare un valore potenziale complessivo fino a 3,35 miliardi di dollari.
L’intesa prevede per la biotech cinese pagamenti iniziali fino a 100 milioni di dollari, a cui si aggiungono milestone di sviluppo e commerciali per circa 3,25 miliardi di dollari complessivi, oltre a royalty progressive sulle eventuali vendite dei farmaci risultanti dalla collaborazione. Il meccanismo dell’accordo punta a unire le capacità di ricerca e scoperta di nuovi bersagli molecolari di InnoCare con l’esperienza di Lilly nello sviluppo clinico e nella commercializzazione su scala globale. I target specifici oggetto della collaborazione non sono stati resi noti dalle due aziende.
L’operazione si inserisce in una tendenza sempre più diffusa tra le grandi aziende farmaceutiche occidentali di rivolgersi a biotech cinesi per accedere a nuovi asset di ricerca early-stage, un fenomeno più volte segnalato anche da altre testate internazionali nelle scorse settimane.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco l’accordo conferma l’importanza crescente della Cina come fonte di innovazione per una Big Pharma come Lilly, un trend che nei prossimi anni potrebbe tradursi in nuove molecole e nuove aree terapeutiche da presentare a specialisti e prescrittori, ampliando ulteriormente il portafoglio di un’azienda già molto attiva su diabete e obesità.









