Johnson & Johnson: multa da 572 milioni per il caso oppioidi in USA

Colpevole di aver alimentato la crisi degli oppioidi negli Stati Uniti. È la motivazione con cui il giudice Thad Balkman del tribunale distrettuale della contea di Cleveland a Norman, in Oklahoma, ha condannato la multinazionale Johnson & Johnson a pagare una multa da 572 milioni di dollari. Secondo Balkman infatti, J&J con “le sue pratiche di marketing” avrebbe alimentato la crisi degli oppioidi che negli Usa ha raggiunto livelli epidemici. L’accusa sarebbe quella di aver svolto una campagna di disinformazione nei confronti dei medici meno consapevoli dei rischi dei medicinali.

Sotto le aspettative

Una somma di molto inferiore rispetto a quella richiesta dal procuratore generale dello stato Mike Hunter, che aveva intentato causa per 17 miliardi di dollari. Cifra necessaria per affrontare l’epidemia per i prossimi 30 anni, finanziando programmi di trattamento e prevenzione della dipendenza in Oklahoma. Balkman ha dichiarato nella sua sentenza che l’ammenda copre solo le spese necessarie per affrontare il problema per un anno, perché l’Oklahoma non ha dimostrato tempi e costi necessari per giustificare la spesa negli anni a venire.

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