Insilico Medicine e Bora Pharmaceuticals, accordo da 2,5 miliardi di dollari per l’AI drug discovery

Insilico Medicine ha siglato una nuova partnership strategica con Bora Pharmaceuticals, CDMO con sede a Taipei, che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 2,5 miliardi di dollari, consolidando la posizione della biotech statunitense nel mercato dell’intelligenza artificiale applicata alla scoperta di farmaci.

L’accordo riguarda molteplici target terapeutici e combina la piattaforma proprietaria Pharma.AI di Insilico con le capacità di Bora nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di farmaci. L’obiettivo dichiarato dalle due società è esplorare un modello di innovazione farmaceutica di nuova generazione, integrando intelligenza artificiale e capacità industriali lungo l’intera catena del valore. Insilico sostiene che la propria tecnologia consenta di arrivare a un candidato preclinico in 12-18 mesi, contro i 2,5-4 anni richiesti mediamente dai processi tradizionali: dal 2021 la biotech ha identificato 31 candidati preclinici.

Negli ultimi anni Insilico ha costruito un portafoglio di alleanze con alcuni dei principali gruppi farmaceutici globali, tra cui Eli Lilly, Servier, Takeda e SK Biosciences. Con Eli Lilly, una delle prime big pharma a scommettere sulla piattaforma di Insilico dal 2023, la collaborazione si è ampliata nel marzo di quest’anno con un nuovo accordo da 115 milioni di dollari, che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 2,75 miliardi di dollari al raggiungimento degli obiettivi previsti.

Per gli informatori scientifici, l’espansione di Insilico segnala l’accelerazione dell’intelligenza artificiale nella scoperta di farmaci, un trend che sta ridisegnando tempistiche e strategie di sviluppo delle aziende farmaceutiche con cui gli ISF si interfacciano quotidianamente, e che potrebbe tradursi in pipeline più rapide e mirate nei prossimi anni.

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