GSK ha raggiunto un accordo con la biotech cinese Chimagen Biosciences per acquisire i diritti globali su un candidato sperimentale contro il mieloma multiplo, in un’operazione dal valore potenziale fino a 750 milioni di dollari.
Il candidato è un anticorpo trispecifico T-cell engager (TCE), progettato per legarsi contemporaneamente alle cellule T e a due antigeni tumorali, con l’obiettivo di ottenere un’attività antitumorale differenziata rispetto ai TCE oggi disponibili. Il farmaco dovrebbe entrare in uno studio di fase I nel 2027. L’accordo prevede un pagamento iniziale, il cui importo non è stato reso noto, a cui si aggiungono ulteriori pagamenti legati al raggiungimento di obiettivi di sviluppo e commerciali, fino al tetto complessivo di 750 milioni di dollari.
Hesham Abdullah, Senior Vice President e Global Head Oncology R&D di GSK, ha sottolineato che l’operazione rafforza gli obiettivi di leadership dell’azienda nei tumori ematologici e integra il portafoglio già presente nel mieloma multiplo con una nuova opzione terapeutica per rispondere alle diverse esigenze dei pazienti.
Il deal si inserisce nella corsa dell’industria ai T-cell engager di nuova generazione per le neoplasie del sangue, un’area in forte fermento competitivo dopo i risultati ottenuti dai prodotti già approvati. Per gli informatori scientifici attivi in area onco-ematologica, seguire questi movimenti aiuta a inquadrare con anticipo come si sta ridisegnando l’offerta terapeutica nel mieloma multiplo e quali aziende stanno investendo per presidiare quest’area.









