Fresenius Kabi ha inaugurato lunedì 21 settembre 2026 una nuova linea produttiva da 28,4 milioni di euro nello stabilimento di Isola della Scala (Verona), uno dei principali poli europei per la produzione di soluzioni infusionali, che oggi copre circa il 40% del fabbisogno ospedaliero nazionale.
L’investimento fa parte di un piano triennale da 100 milioni di euro per il sito, e porterà la linea dedicata ai flaconi in polietilene da circa 80 a 130 milioni di pezzi l’anno; sommata ai 70 milioni di flaconi in vetro già prodotti, la capacità complessiva dello stabilimento salirà a circa 200 milioni di unità l’anno, un terzo in più rispetto a oggi. I nuovi macchinari, altamente automatizzati e digitalizzati, lavorano al doppio della velocità di quelli già in funzione e richiedono solo quattro o cinque operatori. La linea entrerà a regime entro fine ottobre. “La nuova linea ci permetterà di aumentare del 30-40% la nostra capacità produttiva”, ha dichiarato Vittorio Nanni, plant manager dello stabilimento.
L’investimento si inserisce nella strategia “local for local” di Fresenius, che punta a produrre i medicinali nelle stesse aree geografiche in cui vengono utilizzati per ridurre la dipendenza dalle forniture estere. Il country general manager Marco Pianta ha collegato l’operazione al dibattito europeo sul Critical Medicines Act, il regolamento Ue per rafforzare la produzione di medicinali critici, su cui Consiglio e Parlamento hanno raggiunto un accordo politico provvisorio lo scorso 12 maggio.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco l’investimento conferma il ruolo strategico della manifattura italiana nella filiera farmaceutica europea, in un momento in cui la sicurezza degli approvvigionamenti di farmaci critici per gli ospedali è un tema sempre più centrale nel dibattito regolatorio e industriale.









