Farmaci: la vera storia del caso Avastin-Lucentis

La Corte di Giustizia ha riconosciuto la possibilità che solo in situazioni eccezionali gli Stati membri possono esonerare certi farmaci dal procedimento ordinario per la commercializzazione. Ma ora spetta al Consiglio di Stato stabilire se l’uso off label di Avastin, finalizzato a risparmi di spesa sanitaria, rientri o meno nei casi ritenuti eccezionali dalla Corte di giustizia. Il vice direttoredell’Istituto Bruno Leoni spiega una polemica ancora aperta

SULLE pagine di Repubblica di ieri, Michele Bocci ha segnalato che il caso Avastin/Lucentis – quello che, nel 2014, aveva occupato le prime pagine dei giornali come il caso Big Pharma grazie a una sanzione storica dell’Antitrust di 180 milioni di euro per accordi anticoncorrenziali tra industrie farmaceutiche – è ora giunto a conclusione. La vicenda ha avuto fin dall’inizio, sulla stampa e nell’opinione pubblica, tutti i cliché dell’apparente spregiudicatezza della ricerca del profitto sulla pelle dei pazienti, confermati in primo grado dal giudice amministrativo e rimbalzati anche nel circuito politico, con prese di posizione del Ministero della Salute e interventi legislativi specifici sull’uso off label dei farmaci.
La condotta censurata, ridotta in parole povere, riguarda la mancata richiesta di autorizzazione alla commercializzazione in ambito oftalmico del farmaco di gran lunga più conveniente tra i due, commercializzato come antitumorale ma usato off label per alcune patologie dell’occhio curate, a costi ben maggiori, dall’altro. Un atteggiamento forse indiziario di un’intesa tra le due società, o forse rispettoso delle regole sulla sicurezza terapeutica che non l’antitrust ma le competenti autorità di regolazione del settore farmaceutico impongono alle imprese e certificano come tale, a seguito di complesse procedure di immissione in commercio. Di certo, un atteggiamento poco vantaggioso non tanto per i pazienti, quanto per la spesa sanitaria regionale, sempre più costretta al risparmio, anche forse a scapito della salute delle persone.
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