Eli Lilly e QurCan Therapeutics, accordo per lo sviluppo di terapie geniche nelle malattie neurologiche

Eli Lilly e la biotech canadese QurCan Therapeutics hanno siglato un accordo esclusivo di ricerca e collaborazione per sviluppare terapie di medicina genetica destinate al trattamento di patologie del sistema nervoso centrale e periferico. L’operazione prevede per QurCan un pagamento iniziale, un investimento strategico di Lilly e milestone legate a ricerca, sviluppo e commercializzazione, per un valore complessivo fino a 237 milioni di dollari per ciascun programma avviato.

Al centro della collaborazione c’è la piattaforma proprietaria di QurCan basata su nanoparticelle polimero-lipidiche (PLNP), denominata Target-Engineered Responsive Polymer (TERP), pensata per favorire la somministrazione non virale di farmaci genetici — un’alternativa ai vettori virali tradizionalmente usati in terapia genica. Nell’ambito dell’intesa, la biotech canadese si occuperà dell’ottimizzazione delle terapie geniche attraverso questa tecnologia, mentre Lilly supervisionerà le fasi successive di ricerca, sviluppo clinico e commercializzazione dei progetti selezionati.

L’accordo si aggiunge a una serie di intese siglate in questi giorni da alcuni dei principali gruppi farmaceutici globali con biotech specializzate in piattaforme innovative — tra cui, nella stessa settimana, l’accordo di Roche con Dualitas Therapeutics sugli anticorpi bispecifici — a conferma di un momento di forte attività di licensing nel settore.

Per gli informatori scientifici attivi nell’area neurologica, l’accordo segnala l’interesse crescente di Lilly verso approcci genetici non virali per patologie del sistema nervoso centrale e periferico, un fronte terapeutico su cui l’azienda potrebbe costruire, nei prossimi anni, nuove linee di prodotto da presidiare sul mercato italiano.

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