Eli Lilly punta sugli psichedelici: acquisizione di AtaiBeckley fino a 3,8 miliardi di dollari

Eli Lilly ha annunciato l’acquisizione di AtaiBeckley per un valore fino a 3,8 miliardi di dollari, diventando l’ultima grande azienda farmaceutica a investire nel settore degli psichedelici. Gli analisti di H.C. Wainwright definiscono l’operazione “la più chiara validazione strategica finora” di questa classe terapeutica emergente in psichiatria.

Il farmaco principale di AtaiBeckley, BPL-003, è una forma sintetica di 5-MeO-DMT somministrata per via nasale, attualmente in fase 2 per la depressione resistente al trattamento (TRD). In uno studio di fase 2a, il composto ha indotto una risposta antidepressiva nel 66,7% dei pazienti già al secondo giorno. La sessione clinica dura circa due ore, un profilo che secondo gli analisti riduce i costi operativi rispetto ad altri trattamenti della categoria. L’operazione segue l’acquisizione da parte di AbbVie di Gilgamesh Pharmaceuticals (bretisilocin) per 1,2 miliardi di dollari, chiusa nell’ottobre 2025.

Il settore degli psichedelici in ambito psichiatrico si sta consolidando dopo il mancato via libera FDA alla terapia MDMA di Lykos Therapeutics nel 2024. Anche Compass Pathways, con COMP360, punta sulla depressione resistente al trattamento e prevede di completare la submission FDA nel quarto trimestre 2026. Otsuka Pharmaceutical ha invece acquisito Transcend Therapeutics per il PTSD, fino a 1,2 miliardi di dollari.

L’ingresso di Big Pharma nel comparto degli psichedelici segnala l’apertura di una nuova area terapeutica in psichiatria, con potenziali ricadute su formazione e aggiornamento professionale per gli ISF nei prossimi anni, man mano che questi farmaci si avvicinano all’approvazione regolatoria.

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