Dr. Max, l’Antitrust dà il via libera all’acquisizione di Farmacie Italiane

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera all’acquisizione di Farmacie Italiane da parte della catena Dr. Max, operazione annunciata a luglio 2026. L’Agcm ha deciso di non aprire un’istruttoria, ritenendo che la concentrazione non comporti effetti significativi sulla concorrenza nel mercato della distribuzione farmaceutica al dettaglio.

L’operazione porterà sotto il controllo di Dr. Max, già presente in Italia con 238 farmacie, l’intera rete di Farmacie Italiane, composta da 44 farmacie e 4 parafarmacie. Nel provvedimento, pubblicato nel Bollettino Agcm del 17 agosto, l’Autorità sottolinea che le quote di mercato della nuova entità restano generalmente inferiori al 20% anche nei bacini territoriali più circoscritti, e che nelle zone interessate sono sempre presenti numerose altre farmacie concorrenti.

Anche sul fronte della distribuzione all’ingrosso l’Agcm non riscontra criticità: Farmacie Italiane operava in questo segmento tramite Farma-C Distribuzione, attività cessata nel maggio 2026, mentre Dr. Max distribuisce esclusivamente alle farmacie e parafarmacie della propria rete. Per questo motivo l’Autorità ritiene che l’operazione non sia in grado di modificare in misura apprezzabile le dinamiche concorrenziali di questo mercato.

Nelle motivazioni del provvedimento, l’Agcm conclude che, in assenza di sovrapposizioni orizzontali significative e di criticità di natura verticale, l’acquisizione non ostacola in misura rilevante la concorrenza effettiva né determina il rafforzamento di una posizione dominante.

Il via libera consolida l’espansione di Dr. Max nel retail farmaceutico italiano, in un mercato dove le catene di farmacie stanno progressivamente ampliando la propria presenza. Per gli informatori scientifici che seguono il canale farmacia, l’operazione segnala una crescente concentrazione della distribuzione al dettaglio, un fattore che nei prossimi anni potrà incidere sulle strategie di copertura territoriale e sulle relazioni commerciali tra industria e reti di farmacie.

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