Covid-19, in arrivo in Italia l’idrossiclorichina donata da Novartis

Sandoz, la divisione di Novartis che commercializza farmaci equivalenti e biosimilari, ha ottenuto l’autorizzazione a distribuire il quantitativo del farmaco riservato al nostro paese

È in arrivo in Italia l’idrossiclorochina donata da Novartis ad Aifa, per il trattamento di pazienti affetti da Sars-CoV2. Sandoz, la divisione di Novartis che commercializza farmaci equivalenti e biosimilari, ha ottenuto l’autorizzazione a distribuire il quantitativo del farmaco riservato al nostro paese. La donazione è parte integrante dell’impegno assunto da Novartis di mettere a disposizione 130 milioni di dosi di idrossiclorochina alle autorità sanitarie dei paesi in emergenza pandemia.

Il farmaco

Si tratta di un farmaco originariamente autorizzato come antimalarico e oggi indicato per il trattamento di alcune malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso e l’artrite reumatoide. Lo scorso 17 marzo Aifa ne ha autorizzato la rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale, quando utilizzato per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19, secondo lo schema posologico indicato nella stessa determina. Sandoz distribuirà direttamente idrossiclorochina in tutte le regioni italiane.

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