Covid-19, accordo tra AbCellera e Lilly per sviluppare anticorpi terapeutici

Indagheranno oltre 500 anticorpi unici isolati da uno dei primi pazienti statunitensi guarito dall’infezione da Sars-CoV-2, per creare terapie anticorpali per il trattamento e la prevenzione della Covid-19. Saranno testati entro i prossimi quattro mesi

Unite nella lotta contro il dal nuovo coronavirus Sars-CoV-2 anche AbCellera ed Eli Lilly and Company. Le due società hanno annunciato di aver siglato un accordo per lo sviluppo congiunto di anticorpi terapeutici per il trattamento e la prevenzione della Covid-19. La collaborazione si baserà sulla piattaforma di risposta rapida alla pandemia di AbCellera, sviluppata nell’ambito del programma Darpa Pandemic prevention platform (P3), e le capacità globali di Lilly per lo sviluppo, produzione e distribuzione rapidi di anticorpi terapeutici.

Alla ricerca degli anticorpi di Sars-CoV-2

AbCellera ha esaminato oltre 5 milioni di cellule immunitarie per trovare quelle che hanno prodotto gli anticorpi funzionali capaci di neutralizzare il virus nei pazienti guariti dalla malattia.  In seguito ha identificato oltre 500 sequenze di anticorpi completamente umani: il più grande gruppo di anticorpi anti-SARS-CoV-2 mai individuato. Il prossimo passo sarà selezionare questi anticorpi per trovare i più efficaci nella neutralizzazione di SARS-CoV-2. Molti saranno individuati in collaborazione con i partner del Vaccine Research Center (Vrc) presso l’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (Niaid), parte del National Institutes of Health (Nih), e saranno testati per il loro capacità di neutralizzare il virus.

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