Chiesi chiude il primo semestre 2026 con ricavi per 1,89 miliardi di euro, in crescita del 3,6%

Chiesi ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi per 1,89 miliardi di euro, in crescita del 3,6% a tassi di cambio costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato non include ancora l’impatto dell’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals, società statunitense il cui closing è avvenuto nel corso del semestre.

La crescita è trainata soprattutto dall’area delle malattie rare, i cui ricavi aumentano di 45 milioni di euro (+9,9% a cambi costanti). Positiva anche la performance di neonatologia e specialty care (+6,5%), mentre la salute respiratoria resta sostanzialmente stabile (-0,8%), pur con una forte crescita del portafoglio delle terapie inalatorie a tripla combinazione. Dal punto di vista geografico, l’espansione più robusta arriva dagli Stati Uniti (+9,6%), seguiti da un incremento del 5,5% nelle altre aree geografiche e dello 0,9% in Europa. L’Ebitda si attesta al 29,4% dei ricavi; nel semestre il gruppo ha investito 426 milioni di euro in Ricerca e sviluppo, pari al 22,5% del fatturato.

L’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals rafforza la presenza di Chiesi nelle malattie rare e negli Stati Uniti, con un focus specifico sui trattamenti orali on demand per l’angioedema ereditario. Secondo l’Economic Footprint realizzato con PwC Italia, nel 2025 Chiesi avrebbe generato circa 6 miliardi di euro di Pil a livello mondiale, sostenendo oltre 56mila posti di lavoro.

Chiesi è una delle principali aziende farmaceutiche italiane e un interlocutore quotidiano per gli Informatori Scientifici del Farmaco. I risultati semestrali, uniti al forte investimento in R&S e all’espansione nelle malattie rare, indicano aree in cui il gruppo continuerà ad assumere e a rafforzare la propria presenza commerciale e scientifica sul territorio.

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