Chiesi ha presentato all’EMA i dossier per l’autorizzazione di due inalatori pressurizzati predosati (pMDI) di nuova generazione, destinati alla somministrazione di Fostair e Trimbow, entrambi formulati con il propellente a basso impatto ambientale idrofluoroalcano (HFA)-152a.
Fostair (beclometasone/formoterolo) segue una procedura regolatoria coordinata tra più Paesi, con il BfArM tedesco come Stato membro di riferimento; Trimbow (beclometasone/formoterolo/glicopirronio) è invece in valutazione presso l’EMA nell’ambito della procedura centralizzata europea. Le due domande arrivano dopo che, nel luglio 2026, la britannica MHRA ha già approvato un inalatore pressurizzato predosato a base di beclometasone con la stessa formulazione HFA-152a. Il propellente di nuova generazione è privo di PFAS e ha un potenziale di riscaldamento globale (GWP) nettamente più basso rispetto ai propellenti tradizionalmente utilizzati negli inalatori.
L’iniziativa si inserisce nell’obiettivo dichiarato da Chiesi di raggiungere il Net Zero entro il 2035 lungo l’intera catena del valore, un impegno che l’azienda sta perseguendo anche attraverso l’innovazione dei propellenti utilizzati nei device per patologie respiratorie.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco che seguono l’area respiratoria, l’arrivo di nuove formulazioni a minor impatto ambientale di due prodotti già ampiamente prescritti come Fostair e Trimbow rappresenta un tema da monitorare nei prossimi mesi: se le autorizzazioni EMA e quelle nei singoli Stati membri procederanno in parallelo a quanto già ottenuto nel Regno Unito, medici e specialisti dovranno essere aggiornati sulla transizione dei device, un argomento sempre più centrale anche nel dialogo con il mondo medico attento alla sostenibilità delle terapie.









