Boehringer Ingelheim ha chiuso il primo semestre 2026 con vendite nette in crescita del 16,2%, a 15,8 miliardi di euro, grazie soprattutto alla performance di Human Pharma. La business unit ha contribuito con 13,1 miliardi di euro (+20,1%), mentre Animal Health si è attestata a 2,6 miliardi (+0,4%).
Il traino principale è stato empagliflozin, farmaco indicato per malattia renale cronica, diabete di tipo 2 e scompenso cardiaco, che da solo ha generato 5,7 miliardi di euro di vendite nette. Alla crescita hanno contribuito anche i nuovi lanci: nerandomilast (fibrosi polmonare idiopatica e progressiva, già approvato da EMA) e zongertinib, trattamento orale per il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione HER2, che segna il ritorno dell’azienda in oncologia dopo dieci anni. Zongertinib sarà disponibile per i pazienti europei dal 2028. La pipeline R&S Human Pharma comprende circa 80 progetti, con cinque nuovi composti entrati in sperimentazione clinica nel semestre.
Per gli informatori scientifici, i dati confermano empagliflozin come uno dei prodotti più solidi da presentare nelle aree cardio-metaboliche e renali, mentre i lanci imminenti di nerandomilast e zongertinib ampliano il portafoglio informativo su pneumologia e oncologia.









