Boehringer Ingelheim e la biotech statunitense Envisagenics hanno siglato un accordo di collaborazione per identificare e validare nuovi target oncologici destinati allo sviluppo di terapie di precisione nei tumori solidi. L’intesa prevede per Envisagenics potenziali pagamenti per oltre 1 miliardo di dollari, comprensivi di upfront, finanziamenti alla ricerca, commissioni sulle opzioni, milestone di sviluppo, regolatorie e commerciali, oltre a royalty sulle eventuali vendite.
Le due aziende utilizzeranno SpliceCore, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Envisagenics per analizzare gli eventi di splicing alternativo dell’RNA: secondo la biotech, la tecnologia è in grado di esaminare oltre 14 milioni di eventi di splicing per identificare potenziali bersagli terapeutici e valutarne l’idoneità. “Lo splicing alternativo dell’RNA offre accesso a un’area di ricerca sui target in gran parte inesplorata”, ha sottolineato Mark Petronczki, Global Head of Oncology Research di Boehringer Ingelheim.
L’accordo si inserisce nella strategia dell’azienda tedesca di rafforzare la propria presenza in oncologia e segue la collaborazione siglata lo scorso giugno con Combotope Therapeutics per lo sviluppo di terapie anticorpali selettive contro i tumori. Boehringer conferma così un ricorso sempre più strutturato a partnership basate sull’intelligenza artificiale per accelerare l’identificazione di nuovi bersagli terapeutici.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco l’intesa segnala l’ingresso di un nuovo approccio — la biologia dello splicing dell’RNA guidata dall’intelligenza artificiale — nella pipeline oncologica di un gruppo di riferimento come Boehringer Ingelheim: un meccanismo d’azione emergente utile da monitorare fin da ora, perché nei prossimi anni potrebbe tradursi in nuove classi di farmaci oncologici da presentare a oncologi e specialisti.









