Boehringer Ingelheim ha acquisito la biotech californiana Nerio Therapeutics, specializzata in inibitori del checkpoint immunitario, per 1,3 miliardi di dollari. Questa acquisizione amplia il portafoglio di prodotti immuno-oncologici di Boehringer con nuove piccole molecole mirate a inibire le tirosin-fosfatasi proteiche N1 e N2 (PTPN1 e PTPN2), che fungono da checkpoint immunitari. L’inibizione di queste proteine può potenziare la risposta immunitaria contro le cellule tumorali, offrendo nuove opportunità di trattamento sia come monoterapia che in combinazione con altre terapie.
Gli inibitori dei checkpoint immunitari hanno rivoluzionato il trattamento del cancro negli ultimi dieci anni, ma successi significativi sono stati limitati a pochi target come PD-1, PD-L1 e CTLA-4. Gli inibitori sviluppati da Nerio mostrano potenziale per rimodellare il paesaggio immunitario e migliorare l’attività antitumorale. Nerio prevede di presentare una domanda IND e avviare studi clinici sull’uomo nella seconda metà del 2024.
Questa acquisizione si inserisce nel piano strategico di Boehringer Ingelheim, che prevede il lancio di 25 nuovi trattamenti entro il 2030, con un focus su salute mentale, oncologia, malattie cardiovascolari, renali e metaboliche. L’operazione rappresenta un passo significativo verso l’espansione della pipeline di terapie innovative della compagnia, che include anche una recente acquisizione della biotech svizzera T3 Pharmaceuticals AG per una piattaforma terapeutica basata su batteri vivi.









