Biogen ottiene da Samsung Bioepis i biosimilari di ranibizumab e aflibercept

Biogen ha annunciato di aver siglato un accordo con Samsung Bioepis volto a ottenere l’esclusiva per la commercializzazione dei biosimilari di ranibizumab ed aflibercept sui mercati più importanti del mondo come Stati Uniti, Canada, Europa, Giappone e Australia.

In aggiunta, Biogen acquisirà l’esclusiva per la commercializzazione di etanercept, infliximab e adalimumab nel mercato cinese. Biogen avrà inoltre la possibilità di estendere il termine del suo accordo commerciale con Samsung Bioepis per il suo portafoglio di farmaci anti-TNF in Europa.

Attualmente in Europa Biogen commercializza tre biosimilari sviluppati da Bioepis, Humira (adalimumab), Remicade (infliximab) ed Enbrel (etanercept), che complessivamente  nel terzo trimestre del 2019 hanno generato un fatturato pari a 184 milioni di dollari. L’azienda stima che 180mila pazienti europei che attualmente assumono uno dei tre biosimilari, di la maggior parte trattati con Benepali, la copia di Enbrel.

I tre farmaci di riferimento fanno parte di una classe di farmaci per le malattie infiammatorie noti come anti-TNFs, che sono stati tra i primi a vedere la concorrenza biosimilare in Europa e, più tardi, negli Stati Uniti. L’azienda prevede che i biosimilari di etanercept, infliximab e adalimumab porteranno a un risparmio di circa 1,8 miliardi di Euro per la spesa sanitaria in Europa nel 2019.

Con l’accordo di martedì, Biogen sta investendo in quella che Bioepis ha definito la sua “seconda ondata” di candidati biosimilari, che oltre alle copie di Lucentis (ranibizumab) e Eylea (aflibercept), comprende anche il biosimilare di Soliris (eculizumab) di Alexion Pharmaceuticals.

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