AstraZeneca punta ancora sulla Cina: 1,5 miliardi di dollari per Zegfrovy di Dizal

AstraZeneca ha annunciato un investimento fino a 1,5 miliardi di dollari per ottenere i diritti esclusivi mondiali di Zegfrovy (sunvozertinib), farmaco orale sviluppato dalla biotech cinese Dizal Pharmaceutical per il trattamento del tumore polmonare non a piccole cellule con mutazione EGFR exon 20 insertion.

La struttura dell’accordo prevede un pagamento iniziale di 600 milioni di dollari, a cui si aggiungono fino a 400 milioni legati al raggiungimento di tappe di sviluppo e ulteriori 500 milioni collegati ai risultati commerciali. Dizal riceverà inoltre royalty sulla commercializzazione globale del prodotto.

L’operazione ha un significato particolare per la storia comune delle due aziende: Dizal è stata fondata circa dieci anni fa come spin-off del centro di ricerca cinese di AstraZeneca. Con questo accordo, il gruppo anglo-svedese torna a investire in uno dei principali asset generati da quella biotech.

Per gli informatori scientifici attivi in area oncologica, in particolare sul tumore polmonare, l’acquisizione segnala l’arrivo nel medio termine di una nuova opzione terapeutica mirata per una mutazione EGFR specifica e ancora poco coperta.

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