Arriva il sì dell’Ue all’acquisizione di Allergan da parte di Abbvie

C’è però una condizione al via libera dell’organismo comunitario. Allergan dovrà cedere un suo farmaco, attualmente in via di sviluppo, per le patologie infiammatorie dell’intestino come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa

Cosa fatta ormai grazie al sì della Commissione europea per l’acquisizione di Allergan da parte di Abbvie. Sul piatto 63 miliardi di euro.

La condizione

C’è però una condizione al via libera dell’organismo comunitario. Allergan dovrà cedere un suo farmaco, attualmente in via di sviluppo, per le patologie infiammatorie dell’intestino come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.

Le perplessità degli investitori

Quando fu data notizia del matrimonio qualcuno storse il naso. A fine giugno 2019 il titolo di Abbvie perse il 15% contrariamente ad Allergan che guadagnò 27 punti percentuali. Il problema era relativo alla prossima scadenza del brevetto del blockbuster adalimumab contro l’artrite reumatoide e in molti non vedevano di buon occhio puntare su Abbvie. Per questo motivo, la società ha deciso di diversificare il portfolio e puntare ad Allergan. Tra l’altro ora per Abbvie si apre il dilemma debito. A giugno dell’anno scorso, la società aveva rivelato di voler ripagare i primi 15 miliardi entro il 2021 contando sul fatto che Allergan avrebbe fatto salire gli utili di almeno il 10%.

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