AbbVie, nasceranno in Italia i nuovi farmaci per le malattie autoimmuni

AbbVie, azienda biofarmaceutica globale basata sulla ricerca, continua a investire sulla produzione: 130 milioni di euro investiti in Italia negli ultimi anni, nuove linee produttive e un ampliamento dell’impianto chimico, un sito industriale sempre più ‘green’. Nello stabilimento a sud di Roma si producono farmaci innovativi a supporto di diverse aree terapeutiche, tra cui i nuovi farmaci per il trattamento di patologie croniche autoimmuni, come artrite reumatoide e psoriasi.
La farmaceutica in Italia rappresenta un asset importante dell’economia e può contribuire in maniera determinante alla crescita del nostro paese oltre che alla salute delle persone.

Dichiara Fabrizio Greco, Amministratore Delegato, AbbVie Italia: “In un contesto in cui le risorse sono scarse e la congiuntura economica non è favorevole, AbbVie, come azienda biofarmaceutica globale, rinnova il suo impegno con un importante e crescente contributo in termini di innovazione, investimenti, export, occupazione e ricerca a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario. Solo una nuova governance di settore fondata sul valore delle terapie e sul loro rapido accesso da parte dei pazienti potrà però consentire di beneficiare pienamente del valore che le imprese basate sulla ricerca generano per i pazienti, la società e il sistema economico del nostro paese”.

In Italia, gli investimenti da parte delle imprese del farmaco per gli studi clinici superano i 700 milioni di euro all’anno, il più alto contributo al sistema nazionale di ricerca. In questo ambito, AbbVie ha intrapreso un significativo percorso nello sviluppo dei farmaci più innovativi, in particolare nell’immunologia (Malattie infiammatorie croniche autoimmuni).

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