AbbVie, Aifa approva la rimborsabilità di risankizumab (Skyrizi) nella colite ulcerosa

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità di risankizumab (Skyrizi, AbbVie) per il trattamento di pazienti adulti con colite ulcerosa attiva di grado da moderato a severo che abbiano manifestato risposta inadeguata, perdita di risposta o intolleranza alla terapia convenzionale o a una terapia biologica. Si tratta della quarta indicazione rimborsata dal Ssn per il farmaco.

Risankizumab è un inibitore dell’interleuchina-23 (IL-23) che agisce legandosi selettivamente alla subunità p19 della citochina, coinvolta nei processi infiammatori di numerose malattie croniche immunomediate. La Commissione Europea aveva già approvato il farmaco per questa indicazione a luglio 2024, sulla base degli studi di Fase 3 INSPIRE e COMMAND. Lo schema posologico prevede una dose di induzione di 1.200 mg per via endovenosa alle settimane 0, 4 e 8, seguita da una dose di mantenimento di 180 o 360 mg per via sottocutanea ogni 8 settimane a partire dalla settimana 12, calibrata sulle caratteristiche cliniche del paziente. Il farmaco è già approvato da Fda ed Ema anche per psoriasi a placche negli adulti e in età pediatrica, artrite psoriasica e malattia di Crohn.

La colite ulcerosa colpisce stimati 5 milioni di persone nel mondo, con incidenza in aumento, ed esordisce tipicamente in giovani adulti nel pieno della vita lavorativa e sociale. Secondo Edoardo Vincenzo Savarino (IG-IBD, Università di Padova) e Emma Calabrese (Università di Roma Tor Vergata), il farmaco ha mostrato capacità di modificare il decorso della malattia, con miglioramenti nella remissione clinica e nella guarigione della mucosa.

Per gli informatori scientifici che seguono l’area gastroenterologica, l’ampliamento della rimborsabilità di Skyrizi rappresenta un aggiornamento diretto da portare agli specialisti IBD: una nuova opzione rimborsata dal Ssn per pazienti refrattari alle terapie convenzionali o biologiche, con un meccanismo d’azione mirato e dati di efficacia consolidati su outcome riportati dai pazienti.

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