Vitamina D e Nota 96: consumi e spesa ridotti del 30%

A quindici mesi dall’introduzione della Nota 96, legata alla Vitamina D, si è registrata una diminuzione dei consumi e della spesa dei farmaci in nota di quasi il 30%. La percentuale si riferisce ai periodi precedenti la Nota ed è relativa alle confezioni erogate e alla spesa sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale. Il risparmio medio mensile è pari a circa 7,8 milioni di euro.

I dati sono stati condivisi dall’Agenzia Italiana del Farmaco e provengono dal monitoraggio effettuato da AIFA rispetto all’applicazione della Nota 96. I dati analizzati in rapporto alla Nota 96 e alla Vitamina D sono sia nazionali che regionali.

In particolare, gli effetti economici più importanti si sono verificati nel corso dei primi 12 mesi con un risparmio medio di 9,1 milioni/mese. Ne due mesi successivi la riduzione è pari a 2,1 milioni/mese.

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