Vitamina D. Aifa: “Consumi e spesa ridotti di oltre il 30% dall’introduzione della Nota 96”

Con la Nota 96 l’Agenzia ha ridefinito le condizioni per la prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci a base di vitamina D classificati in fascia A (rimborsabili dal Ssn) – colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo – esclusivamente per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta. Nei primi 9 mesi si è avuto un risparmio medio mensile di circa 9,8 mln, senza aumenti dei consumi e della spesa di altri analoghi della Vitamina D.

08 OTT – I dati su consumi e spesa dei farmaci a base di vitamina D suggeriscono un recupero nell’appropriatezza prescrittiva di questa classe di medicinali a nove mesi dal provvedimento Aifa. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dall’Agenzia per verificare gli effetti dell’applicazione della Nota 96, attraverso l’analisi dei dati nazionali e regionali.

Con la Nota 96, pubblicata il 28 ottobre 2019, l’Agenzia ha ridefinito le condizioni per la prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci a base di vitamina D classificati in fascia A (rimborsabili dal Ssn) – colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo – esclusivamente per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta (>18 anni).

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