Viaggi e vacanze, oltre le foto ricordo portiamo con noi batteri resistenti agli antibiotici standard

Sono un souvenir poco gradito, ma molto diffuso: i batteri resistenti agli antibiotici sono fra i ricordi di viaggio più comuni per gli italiani. Poco meno di 2 milioni di connazionali quest’anno sceglieranno un Paese tropicale o subtropicale per le loro vacanze ma uno su 4, quasi 500.000 persone, rientrerà portandosi appresso germi difficili da eliminare con le cure antibiotiche standard. Lo rivelano gli esperti del Gruppo Italiano per la Stewardship Antimicrobica (GISA) in occasione del convegno Antimicrobial Stewardship Toscana, a Pisa il 12 giugno, sottolineando che il rischio è particolarmente elevato negli under 30 che viaggiano più a lungo e soprattutto si spingono in angoli più remoti del mondo, dove la probabilità di incontrare batteri resistenti è maggiore.

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