Vendita farmaci ritirati e rimborsi indebiti, Nas: denunciati farmacisti. Rischio multa e sospensione

Vendita di farmaci ritirati, rimborsi indebiti a Ssn, condizioni igieniche carenti, queste le irregolarità rilevate da ispezioni dei Nas in diverse province italiane che hanno portato alla denunci di 9 farmacisti.

In particolare, il Nas di Bologna ha denunciato alla Procura della Repubblica di Ravenna otto farmacisti, di altrettante farmacie attive nella provincia, in quanto vendevano un farmaco ritirato dal commercio.
La vendita, si legge nel comunicato dei ns pubblicato sul sito del Ministero, era stata vietata dopo la comunicazione dell’Unità Operativa Assistenza Farmaceutica Territoriale di Ravenna.
Il medicinale in questione, per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, presentava impurezze derivanti dal processo di produzione della materia prima, ed era oggetto di una procedura di richiamo volontario da parte della sua stessa casa produttrice. L’accusa è di aver disatteso una comunicazione ufficiale.
I farmacisti rischiano una multa e, in caso di condanna, anche la sospensione dell’esercizio della professione.

Il Nas di Parma invece, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria la titolare di una farmacia emiliana per rimborsi indebiti. Dal comunicato si apprende che “l’indagata è accusata di aver richiesto un indebito rimborso al servizio sanitario nazionale utilizzando le fustelle di oltre 73 farmaci che, di fatto, non erano mai stati dispensati. I medicinali, dal valore complessivo di 1.200 euro, sono stati recuperati e posti sotto sequestro”.

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