USA, nuovi dazi ma la farmaceutica è (per ora) salva

Gli USA introducono nuovi dazi, ma la farmaceutica resta esente.
Il presidente statunitense Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo che introduce nuove tariffe doganali sull’importazione di merci a partire dal 5 aprile 2025. Le misure prevedono dazi generali del 10% e addizionali variabili fino al 50% per i paesi con forte sbilancio commerciale. Tuttavia, il comparto farmaceutico – almeno per ora – è escluso dalla nuova imposizione.

I dettagli delle esenzioni.
La lista dei prodotti esenti include medicinali, acciaio, alluminio, energia, alcuni metalli rari, e componenti già soggetti alla Sezione 232. La lista completa dei prodotti farmaceutici esclusi dai dazi è riportata nell’Annex II dell’ordine esecutivo. La misura prevede comunque future revisioni in base al comportamento dei partner commerciali.

Reazioni in Europa: allarme e diplomazia.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito le nuove tariffe “un duro colpo” per l’UE, paventando rischi come aumento dei prezzi, inflazione e interruzione delle catene di fornitura. Ha annunciato l’avvio di negoziati con gli USA e l’attivazione di contromisure per i settori colpiti, come l’acciaio, e l’avvio di un Dialogo strategico sui comparti sensibili, tra cui la farmaceutica.

L’Italia invita alla cautela.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso preoccupazione per i possibili impatti delle misure americane. Ha sottolineato che una guerra commerciale tra USA ed Europa sarebbe dannosa per entrambe le parti e ha ribadito l’intenzione dell’Italia di lavorare per un’intesa che tuteli la cooperazione transatlantica.

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