Il governo statunitense ha ampliato il programma di riduzione dei prezzi dei farmaci basato sul principio della “Most Favoured Nation” (MFN), chiudendo accordi con altre nove aziende farmaceutiche: Alcon, Astellas Pharma, BeOne Medicines, BridgeBio, CSL, Kyowa Kirin, Sun Pharma, Teva Pharmaceuticals e UCB.
Con le nuove intese salgono a ventisei le società che hanno sottoscritto accordi MFN con l’amministrazione statunitense, a copertura di circa l’89% del mercato dei farmaci branded. L’obiettivo dichiarato è facilitare l’accesso dei pazienti americani, attraverso i programmi Medicaid dei singoli Stati, a farmaci costosi per patologie croniche o rare come emofilia, Parkinson, degenerazione maculare, glaucoma, malattie epatiche, della pelle e diverse forme di tumore. Le nove aziende si sono impegnate complessivamente per 19,6 miliardi di dollari di investimenti a breve termine per le produzioni statunitensi. L’accordo prevede anche la donazione di principi attivi alla Strategic Active Pharmaceutical Ingredients Reserve (SAPIR): UCB donerà 163 tonnellate di levetiracetam, Teva 45 tonnellate di metronidazolo e 4,8 di amlodipina, Astellas 25 kg di tacrolimus, Sun Pharma 71,4 tonnellate di clindamicina e 6,75 di doxiciclina.
Il programma, avviato con un ordine esecutivo nel maggio 2025, ha finora generato un risparmio di 700 milioni di dollari e punta a un risparmio complessivo stimato in circa 600 miliardi di dollari nel prossimo decennio; dal luglio 2026 i cittadini senior possono già accedere ai farmaci GLP-1 per l’obesità a 50 dollari al mese. A dicembre 2025 era stato inoltre siglato un accordo con il governo britannico per aumentare del 25% il prezzo netto dei nuovi farmaci su prescrizione nel Regno Unito.
Per gli Informatori Scientifici del Farmaco, l’espansione del meccanismo MFN conferma una tendenza globale verso il riallineamento dei prezzi dei farmaci innovativi tra i mercati, con effetti potenziali anche sulle strategie di pricing e di accesso che le aziende adottano in Europa: un tema di scenario da tenere presente nel dialogo con medici e specialisti sulle politiche di rimborso e sostenibilità della spesa farmaceutica.









