La Trasformazione della Farmacia in Ambulatorio: Opportunità e Rischi

La Federazione dei Titolari di Farmacia Italiani (Federfarma) sta ampliando il ruolo delle farmacie nel sistema sanitario italiano. Questi cambiamenti sollevano importanti questioni su chi ne trarrà beneficio e quali potrebbero essere i rischi associati.

La Situazione Attuale delle Farmacie

In Italia ci sono 19.997 farmacie che operano principalmente su tre fronti: la vendita difarmaci, la vendita di prodotti di bellezza e la fornitura di servizi sanitari. La vendita di farmaci, inclusi quelli antitumorali, rappresenta una fonte significativa di guadagno. Le farmacie offrono anche test di autocontrollo e altri servizi sanitari, che contribuiscono al loro reddito.

Espansione dei Servizi delle Farmacie

La trasformazione delle farmacie in “farmacie dei servizi” è iniziata circa 15 anni fa. Questo include test come il controllo della glicemia e del colesterolo, e la misurazione della pressione. Recentemente, le farmacie sono state autorizzate a somministrare vaccini e a fornire servizi di telemedicina, ampliando ulteriormente la loro gamma di servizi.

Nuove Normative e Impatti

Con il Ddl Semplificazioni del 26 marzo 2024, le farmacie possono ora somministrare qualsiasi tipo di vaccino per persone sopra i 12 anni e offrire esami che non devono più rientrare tra quelli di autocontrollo.

Questo cambiamento potenzialmente trasforma le farmacie in ambulatori di prossimità, capaci di effettuare diagnosi e vendere i farmaci corrispondenti. Tuttavia, questa espansione non è regolamentata con le stesse rigide normative previste per gli ambulatori medici, sollevando preoccupazioni sulla qualità e la sicurezza delle prestazioni.

Vantaggi e Rischi

La possibilità per le farmacie di offrire servizi più completi potrebbe aiutare a ridurre le liste d’attesa nel sistema sanitario pubblico. Tuttavia, senza una regolamentazione adeguata, c’è il rischio di aumentare il consumo sanitario in modo non necessario. Inoltre, i farmacisti potrebbero non essere in grado di fornire una valutazione complessiva adeguata senza un’anamnesi completa del paziente, portando potenzialmente a ulteriori visite mediche e quindi a un allungamento delle liste d’attesa.

Conclusione

L’espansione dei servizi offerti dalle farmacie può rappresentare un’importante opportunità per migliorare l’accesso alle cure sanitarie e ridurre le liste d’attesa. Tuttavia, è essenziale che questa trasformazione sia accompagnata da una regolamentazione adeguata per garantire la qualità e la sicurezza delle prestazioni. Solo così si potrà evitare un aumento del consumo sanitario non necessario e garantire che i pazienti ricevano cure appropriate.

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