Terremoto sanitario in Sicilia: corruzione e arresti nel settore dei dispositivi medici

Operazione “Vasi comunicanti” scuote la sanità siciliana: La Guardia di Finanza ha condotto arresti significativi in diverse città siciliane, inclusa Catania, coinvolgendo direttori di unità ospedaliere e rappresentanti di aziende distributrici di dispositivi medici. Le accuse riguardano corruzione e falsità ideologica, con indagini che evidenziano una gestione poco trasparente negli appalti per l’acquisto di dispositivi medici, spesso ad un prezzo superiore alle quotazioni Consip.

Coinvolgimento delle multinazionali e delle società locali: Le indagini hanno rivelato che società come Presifarm Srl, Archigen Srl e Cardiovascular Srl avrebbero finanziato eventi medici in cambio di favoritismi nell’acquisto dei propri dispositivi. I dirigenti sanitari coinvolti avrebbero garantito l’utilizzo preferenziale di tali dispositivi durante gli interventi chirurgici, influenzando le gare d’appalto.

Arresti domiciliari per dirigenti ospedalieri e imprenditori: Tra i principali arrestati ci sono quattro direttori di unità ospedaliere e tre imprenditori, accusati di aver favorito un sistema corruttivo finalizzato ad aumentare le vendite di dispositivi medici tramite sponsorizzazioni di eventi formativi. L’operazione ha svelato un’intreccio di interessi illeciti tra il settore sanitario e aziendale, con implicazioni anche per una agenzia di viaggio palermitana che avrebbe gestito finanziamenti per gli eventi.

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