Super batteri: Grazie a nuovi antibiotici si eviterebbero in Italia 3mila morti l’anno

I super-batteri resistenti agli antibiotici uccidono ogni anno 700mila persone, 33mila in Europa e 10mila in Italia. L’introduzione di nuovi antibiotici però potrebbe ridurre di un terzo la mortalità per infezioni ospedaliere. L’allarme e la nuova stima arrivano dagli infettivologi riuniti a Genova per il Simposio Internazionale “What we need to know for winning the battle against superbugs?”, organizzato dalla Fondazione Internazionale Menarini

“Lo spettro di un’era pre-antibiotica, che ci riporterebbe indietro di cent’anni, si sta allungando inesorabilmente sulla salute pubblica globale per colpa dei super-batteri resistenti agli antibiotici. Un’emergenza sanitaria che potrebbe rientrare grazie a nuovi antibiotici”.

A puntare i riflettori su antibiotico resistenza è Matteo Bassetti, Presidente della Società Italiana Terapia Antinfettiva (Sita), Professore Ordinario di Malattie Infettive al Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Genova, Direttore Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino – Irccs di Genova e Presidente del Simposio Internazionale “What we need to know for winning the battle against superbugs?” organizzato nel capoluogo ligure dalla Fondazione Internazionale Menarini.

Un allarme che arriva a poche ore di distanza da quello lanciato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms e Hanan Balkhy, vicedirettore generale dell’Oms, secondo il quale: “È importante concentrare gli investimenti pubblici e privati sullo sviluppo di trattamenti efficaci per contrastere la resistenza agli antibiotici”.

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