Il consueto Stada Health Report, condotto quest’anno su venti Paesi europei tra cui l’Italia, fotografa un cittadino sempre più aperto all’intelligenza artificiale in sanità: l’82% del campione si dice disponibile a un possibile ruolo dell’IA nella gestione della propria salute e il 55% utilizza già sistemi di intelligenza artificiale legati alla salute.
Nonostante l’apertura alla tecnologia, il rapporto segnala che il 77% dei cittadini europei continua a riporre fiducia soprattutto nella relazione di persona con il medico di base o con altri professionisti sanitari quando si tratta di decisioni sulla propria salute, e 8 intervistati su 10 preferiscono ancora le visite in presenza. La soddisfazione complessiva per i sistemi sanitari nazionali si ferma al 56% del campione, in calo di due punti rispetto all’anno precedente, mentre la mancanza di personale sanitario e il conseguente allungamento dei tempi di attesa restano la preoccupazione principale per il 67% dei partecipanti.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il 43% degli intervistati si dichiara disposto a rendere accessibili all’IA i propri documenti sanitari per migliorare diagnosi, prevenzione e trattamento, e circa la metà del campione (49%) ripone già fiducia nelle diagnosi generate dall’IA, soprattutto per i compiti amministrativi come appuntamenti e monitoraggio delle patologie croniche.
Il report evidenzia inoltre un elevato ricorso all’automedicazione (94% per alcuni tipi di disturbi) e agli strumenti di automonitoraggio della salute, come app per il fitness o dispositivi domiciliari, utilizzati dall’85% degli intervistati, un quadro che conferma la crescente autonomia dei cittadini nella gestione della propria salute quotidiana.
Per gli informatori scientifici del farmaco, il dato più significativo è la conferma del ruolo del farmacista come figura di riferimento per le decisioni di salute, insieme al medico di base, anche in un contesto di crescente diffusione dell’intelligenza artificiale: un posizionamento che rafforza il valore della relazione informativa costruita sul territorio, a fronte di pazienti sempre più autonomi ma ancora legati al consiglio professionale diretto.









