Speculazioni sui prezzi delle mascherine: le proposte (inascoltate) di Federfarma

Dura nota della federazione dei farmacisti, che rivendica di aver lanciato già da tempo l’allarme e di aver suggerito (“con innumerevoli lettere rimaste tutte senza risposta”) soluzioni alternative, come la distribuzione gratuita

Speculazioni sui prezzi delle mascherine? Federfarma punta il dito contro le generalizzazioni e ricorda di essersi attivata subito “per costituirsi parte civile contro soggetti, anche interni alla categoria, che si dovessero rivelare colpevoli”. Ma non solo: la federazione dei titolari di farmacia ricorda di aver lanciato già da tempo l’allarme su possibili speculazioni e di aver proposto, senza essere ascoltata, interventi per contrastare il fenomeno. Proposte che oggi la federazione rilancia.

Distribuzione gratuita tramite le farmacie

“È stata Federfarma, a più riprese – spiega una nota – a chiedere a tutte le amministrazioni competenti una serie di chiarimenti per fare in modo che le farmacie stesse potessero vendere le mascherine a prezzi imposti e senza inutili adempimenti burocratici, che si ripercuotono negativamente sulla qualità del servizio ai cittadini. Ed è stata Federfama – incalza la federazione – a proporre che la distribuzione delle mascherine, provenienti dal canale della Protezione civile, fosse effettuata gratuitamente dalle farmacie”.

Le proposte

Le richieste avanzate formalmente da Federfarma fin dai primi giorni di marzo con “innumerevoli lettere rimaste tutte senza risposta” riguardano queste possibilità:

  • di avere l’imposizione di un margine inferiore a quello del farmaco etico per le varie tipologie di mascherine, in modo da consentire alle farmacie di definire prezzi equi e sostenibili per la collettività;
  • sconfezionare i pacchi da 50 o 100 mascherine e venderle anche in forma singola, evitando così anche fenomeni di accaparramento;
  • vendere mascherine anche senza il marchio CE, come previsto dal decreto-legge n. 18 del 2020, premunendosi di acquisire da produttori, importatori e distributori le necessarie certificazioni, per ridurre i tempi di immissione in commercio.

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